Bonus e Agevolazioni Nuove Partite IVA 2026: Guida Completa
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In breve: Le nuove partite IVA forfettarie nel 2026 beneficiano dell'aliquota sostitutiva ridotta al 5% per i primi 5 anni (Legge 190/2014, art. 1 c.65) al posto del 15% standard, con requisiti: non aver avuto P.IVA nei 3 anni precedenti e non proseguire attivita' svolta come dipendente. Si aggiungono la riduzione INPS 35% per Artigiani/Commercianti, l'indennita' ISCRO per crisi di reddito, e la soglia ricavi 85.000 EUR.
Stai pensando di aprire la partita IVA nel 2026? Buona notizia: i primi anni sono i piu' vantaggiosi dal punto di vista fiscale. L'aliquota agevolata al 5% per i primi 5 anni puo' farti risparmiare migliaia di euro rispetto all'aliquota ordinaria del 15%.
Le agevolazioni per le nuove partite IVA nel 2026 non si limitano all'aliquota ridotta. Ci sono la riduzione INPS per artigiani e commercianti, l'indennita' ISCRO per i momenti difficili, e altri incentivi meno conosciuti. In questa guida li analizziamo tutti, con numeri concreti per capire quanto risparmi.
Come funziona l'aliquota agevolata al 5% per le nuove partite IVA forfettarie?
L'aliquota al 5% si applica per i primi 5 anni dall'apertura, al posto del 15%, con un risparmio di circa 2.000 EUR annui su 20.000 EUR di reddito.
Il regime forfettario prevede due aliquote per l'imposta sostitutiva:
- 5% per i primi 5 anni di attivita' (nuove P.IVA)
- 15% dal sesto anno in poi
La differenza e' enorme. Su un reddito imponibile di 20.000 EUR, paghi 1.000 EUR al 5% invece di 3.000 EUR al 15%. Un risparmio di 2.000 EUR all'anno -- 10.000 EUR in 5 anni.
Requisiti per accedere al 5%
Non basta aprire la partita IVA. Devi soddisfare tutti questi requisiti:
- Non aver esercitato nei 3 anni precedenti un'attivita' artistica, professionale o d'impresa (anche in forma associata o familiare)
- L'attivita' non deve essere una continuazione di una precedente (come dipendente o autonomo), salvo il periodo di pratica obbligatoria
- Se rilevi un'attivita' esistente, i ricavi dell'anno precedente non devono superare 85.000 EUR
Cosa significa "non aver esercitato nei 3 anni precedenti"
Se hai chiuso una partita IVA nel 2023 e ne apri una nuova nel 2026, non hai diritto al 5% perche' hai esercitato nei 3 anni precedenti (2023, 2024, 2025). Se l'hai chiusa nel 2022 o prima, puoi accedere all'aliquota ridotta perche' il triennio 2023-2025 e' libero.
Attenzione: la prestazione occasionale non conta come "attivita'" ai fini di questo requisito. Se hai fatto ricevute occasionali nel 2023-2025, puoi comunque accedere al 5%.
Come si contano i 5 anni
I 5 anni partono dall'anno di apertura della partita IVA, non dall'anno in cui inizi effettivamente a fatturare. Se apri la P.IVA nel 2026, paghi il 5% dal 2026 al 2030. Dal 2031, passi al 15%.
Quanto si risparmia con l'aliquota al 5% rispetto al 15% nei primi 5 anni di forfettario?
Uno sviluppatore con incassi crescenti da 20.000 a 45.000 EUR risparmia oltre 11.000 EUR in 5 anni grazie alla differenza di aliquota.
Vediamo il risparmio cumulato su 5 anni per tre profili diversi. Tutti in Gestione Separata.
Nota: per chiarezza, l'imposta e' calcolata sul reddito imponibile (incassato x coefficiente). L'imposta effettiva sara' leggermente inferiore grazie alla deducibilita' dei contributi INPS versati l'anno precedente.
Marco, sviluppatore (coefficiente 67%, incassi crescenti)
| Anno | Incassato | Reddito imponibile | Imposta al 5% | Imposta al 15% |
|---|---|---|---|---|
| 2026 | 20.000 EUR | 13.400 EUR | 670 EUR | 2.010 EUR |
| 2027 | 28.000 EUR | 18.760 EUR | 938 EUR | 2.814 EUR |
| 2028 | 35.000 EUR | 23.450 EUR | 1.173 EUR | 3.518 EUR |
| 2029 | 40.000 EUR | 26.800 EUR | 1.340 EUR | 4.020 EUR |
| 2030 | 45.000 EUR | 30.150 EUR | 1.508 EUR | 4.523 EUR |
| Totale 5 anni | 5.629 EUR | 16.885 EUR |
Risparmio totale in 5 anni: 11.256 EUR
Oltre 11.000 EUR in piu' in tasca nei primi 5 anni, solo grazie alla differenza di aliquota.
Laura, consulente (coefficiente 78%, incassi stabili a 30.000 EUR)
Reddito imponibile: 30.000 x 78% = 23.400 EUR.
Con il 5%: imposta annua di 1.170 EUR -- totale 5 anni: 5.850 EUR Con il 15%: imposta annua di 3.510 EUR -- totale 5 anni: 17.550 EUR
Risparmio: 11.700 EUR in 5 anni
Per calcolare il tuo risparmio specifico, usa il calcolatore forfettario gratuito: inserisci i tuoi incassi e vedi la differenza tra 5% e 15%.
Quali riduzioni INPS sono disponibili per i nuovi artigiani e commercianti forfettari?
I nuovi forfettari artigiani e commercianti possono ottenere la riduzione 35% (domanda una tantum INPS) o il 50% per i primi 36 mesi.
Se apri come artigiano o commerciante, hai accesso a due riduzioni contributive:
Riduzione 35% (forfettari)
Disponibile per tutti gli artigiani e commercianti in regime forfettario. Riduce il minimale da circa 4.500 EUR a circa 2.900 EUR all'anno. La domanda va presentata all'INPS entro 30 giorni dall'iscrizione.
Tutti i dettagli nella guida alla riduzione INPS 35%.
Riduzione aliquotaria per coadiuvanti under 21
I coadiuvanti e coadiutori (collaboratori familiari) di imprese artigiane o commerciali con meno di 21 anni hanno diritto a un'aliquota contributiva ridotta di circa 3 punti percentuali (L. 296/2006). Non e' una "riduzione 50%" e non si applica al titolare. Le due agevolazioni non si cumulano.
Cos'e' l'ISCRO e come possono richiederla i professionisti in Gestione Separata?
L'ISCRO e' un'indennita' mensile fino a 815 EUR per 6 mesi per chi ha un calo di reddito di almeno il 30%, riservata alla Gestione Separata.
L'ISCRO (Indennita' Straordinaria di Continuita' Reddituale e Operativa) e' una sorta di "cassa integrazione" per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata.
Cos'e' e a chi spetta
L'ISCRO e' un'indennita' mensile erogata per 6 mesi a chi ha subito un calo significativo di reddito. I requisiti:
- Iscritto alla Gestione Separata INPS (non vale per artigiani/commercianti)
- Almeno 4 anni di iscrizione alla Gestione Separata (dal 2024, con la stabilizzazione della misura)
- Almeno 1 anno di contributi versati nell'anno precedente
- Reddito dell'anno precedente inferiore al 70% della media dei due anni precedenti
- Reddito non superiore a 12.648,00 EUR (importo 2026)
- Non percepire pensione, NASpI, o reddito di cittadinanza
Quanto si riceve
L'importo e' pari al 25% dell'ultimo reddito certificato, diviso per 6, con un minimo di circa 254 EUR/mese e un massimo di circa 815 EUR/mese (importi indicativi, soggetti a rivalutazione ISTAT annuale).
Come richiederla
La domanda si presenta online su inps.it, nella sezione dedicata all'ISCRO. Il termine e' il 31 ottobre dell'anno in corso.
Quali altre agevolazioni fiscali e burocratiche esistono per chi apre la partita IVA nel 2026?
Apertura gratuita, nessun registro IVA, esenzione dalla ritenuta d'acconto e fatturazione elettronica gratis con il portale dell'AdE.
Nessun costo di apertura
Aprire la partita IVA all'Agenzia delle Entrate e' gratuito. Puoi farlo online tramite il portale dell'Agenzia o di persona. Non servono bolli, diritti, o tasse di iscrizione. La procedura completa la trovi nella guida per aprire la P.IVA forfettaria.
Nessun obbligo di registri IVA
Nel regime forfettario non hai obbligo di tenere registri IVA, registri degli acquisti, o contabilita' ordinaria. Questo ti risparmia il costo di un software contabile complesso e riduce il costo del commercialista.
Esenzione dalla ritenuta d'acconto
I forfettari non subiscono la ritenuta d'acconto sulle fatture emesse. Questo significa che incassi il 100% della fattura, senza attendere il conguaglio in dichiarazione dei redditi. Un vantaggio di liquidita' importante, soprattutto nei primi mesi.
Fatturazione elettronica senza costi
Puoi usare il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate per emettere fatture elettroniche gratuitamente. Include anche la conservazione digitale a norma per 10 anni.
Nessun versamento IVA
Nel forfettario non applichi e non versi l'IVA. Questo semplifica enormemente la gestione: niente liquidazioni IVA trimestrali, niente comunicazioni IVA, niente split payment.
Cosa fare nei primi 90 giorni dopo l'apertura per non perdere le agevolazioni fiscali?
Entro 30 giorni richiedere la riduzione INPS 35%, attivare la conservazione digitale AdE e emettere la prima fattura elettronica.
Se apri la partita IVA nel 2026, ecco cosa fare nei primi 3 mesi per assicurarti tutte le agevolazioni.
Entro la prima settimana:
- Apri la P.IVA all'Agenzia delle Entrate (gratuito, online)
- Scegli il codice ATECO corretto
- Attiva la PEC (5-10 EUR)
Entro 30 giorni dall'apertura:
- Se artigiano/commerciante: iscriviti alla Camera di Commercio e all'INPS
- Se artigiano/commerciante: presenta la domanda di riduzione 35% INPS
- Attiva la conservazione digitale sul portale Fatture e Corrispettivi
Entro 90 giorni:
- Emetti la prima fattura elettronica
- Registra il primo incasso su Forfettino per iniziare a monitorare il netto spendibile
- Scegli se gestire la contabilita' da solo o con un commercialista
Quanto si risparmia con il forfettario al 5% rispetto al regime ordinario nei primi 5 anni?
Con 30.000 EUR di incassi il forfettario al 5% costa circa 7.670 EUR annui contro circa 13.267 EUR dell'ordinario: quasi 28.000 EUR in 5 anni.
Il vantaggio del forfettario nei primi 5 anni e' massimo. Confrontiamo il carico fiscale per un freelancer in Gestione Separata con 30.000 EUR di incassi e coefficiente 78%.
| Voce | Forfettario (5%) | Ordinario |
|---|---|---|
| Reddito imponibile | 23.400 EUR | ~23.400 EUR (dopo deduzioni stimate) |
| Imposta | 1.170 EUR (5%) | ~5.382 EUR (IRPEF 23%) |
| Addizionali | 0 EUR | ~585 EUR |
| INPS | ~6.100 EUR | ~6.100 EUR |
| IVA da versare | 0 EUR | gestione IVA separata |
| Commercialista | ~400 EUR | ~1.200 EUR |
| Totale costi annui | ~7.670 EUR | ~13.267 EUR |
Risparmio annuo: circa 5.600 EUR
Su 5 anni: quasi 28.000 EUR di risparmio complessivo. E' il motivo per cui il forfettario con aliquota al 5% e' cosi' attraente per chi inizia.
Nota: nel regime ordinario i contributi INPS sono deducibili dal reddito IRPEF, riducendo l'imposta. Il confronto e' semplificato a fini illustrativi.
Per il calcolo dettagliato delle tasse nel forfettario, c'e' una guida dedicata con tutti gli scenari.
Domande frequenti sulle agevolazioni
Se non fatturo nulla nei primi 2 anni, "consumo" l'agevolazione al 5%?
Si. I 5 anni dell'agevolazione al 5% decorrono dall'apertura della partita IVA, non dal primo incasso (Legge 190/2014, art. 1, comma 65). Se apri nel 2026 e inizi a fatturare nel 2028, ti restano solo 3 anni di aliquota ridotta (2028, 2029, 2030). Dal 2031 in poi scatta l'aliquota ordinaria del 15%.
Se chiudo e riapro la P.IVA, ho di nuovo il 5%?
Dipende. Se riapri la stessa attivita' con stesso codice ATECO, stessi clienti o continuita' economica sostanziale, l'Agenzia delle Entrate la considera una mera prosecuzione e nega l'aliquota al 5% (Legge 190/2014, art. 1, comma 65). Se apri un'attivita' genuinamente diversa dopo almeno 3 anni dalla chiusura precedente, puoi accedere nuovamente all'aliquota ridotta.
Il 5% si applica anche ai contributi INPS?
No. L'aliquota ridotta al 5% (Legge 190/2014, art. 1, comma 65) riguarda solo l'imposta sostitutiva sul reddito imponibile. I contributi INPS si pagano sempre con le aliquote ordinarie della tua gestione: 26,07% in Gestione Separata (Circolare INPS 8/2026) oppure il minimale per artigiani e commercianti (Circolare INPS 14/2026), mai ridotto dal 5%.
Posso rinunciare al 5% e pagare il 15%?
Non avrebbe senso economicamente e tecnicamente non puoi "rinunciare": l'aliquota agevolata del 5% si applica automaticamente nei primi 5 anni se hai i requisiti della "nuova attivita'" (Legge 190/2014, art. 1, comma 65). Puoi pero' scegliere di uscire dal regime forfettario e passare all'ordinario, dove si applicano IRPEF e addizionali progressive.
In sintesi
Le agevolazioni per le nuove partite IVA nel 2026:
- Aliquota al 5% per 5 anni -- risparmio di 8.000-10.000 EUR rispetto al 15%
- Riduzione INPS 35% per artigiani e commercianti -- circa 1.600 EUR/anno di risparmio
- ISCRO per chi ha un calo di reddito -- fino a 815 EUR/mese per 6 mesi
- Zero costi di apertura: P.IVA gratuita, fatturazione elettronica gratuita, nessun registro IVA
- Esenzione ritenuta d'acconto: incassi il 100% della fattura
I primi 5 anni di partita IVA forfettaria sono i piu' vantaggiosi. Sfruttali al massimo monitorando il tuo netto spendibile con il calcolatore forfettario gratuito. Registrati gratis e scopri quanto ti resta in tasca, ogni giorno.
Fonti e riferimenti
- Governo Italiano, Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 — Disciplina del regime forfettario
- Governo Italiano, Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 54 — Innalzamento soglia forfettario a 85.000 euro
- Governo Italiano, Legge 190/2014, art. 1, comma 65 — Aliquota ridotta al 5% per nuove attivita'
- INPS, Circolare n. 8 del 29 gennaio 2026 — Aliquote contributive Gestione Separata anno 2026
- Governo Italiano, Legge 190/2014, Allegato 4 — Tabella coefficienti di redditivita' per codice ATECO
Articolo aggiornato al 7 aprile 2026. I dati fanno riferimento alla Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, e alle Circolari INPS n. 8 del 29 gennaio 2026 e n. 14 del 7 febbraio 2026. Per la tua situazione specifica, consulta sempre un commercialista.