Scadenze Fiscali Forfettario 2026: Calendario Completo Mese per Mese

    Ultimo aggiornamento:

    In breve: Le scadenze fiscali forfettario 2026 ruotano intorno a tre appuntamenti chiave: il 20 luglio 2026 (proroga forfettari/ISA; scadenza ordinaria 30 giugno) per saldo imposta sostitutiva dell'anno precedente e primo acconto (40%), il 30 novembre per il secondo acconto (60%), e il 16 maggio/20 agosto/16 novembre/16 febbraio per i contributi fissi Artigiani e Commercianti. La Gestione Separata INPS si paga con le stesse scadenze di luglio e novembre. Niente IVA trimestrale.

    Perdere una scadenza fiscale non significa solo pagare in ritardo — significa sanzioni, interessi e stress evitabile. Se operi in regime forfettario, le scadenze sono per fortuna poche rispetto al regime ordinario (niente IVA trimestrale, niente ritenute d'acconto), ma sapere esattamente quando e quanto pagare ti permette di pianificare le tue finanze senza sorprese e di accantonare la liquidita' giusta ogni mese.

    In questa guida trovi il calendario completo 2026, diviso per mese e per tipo di gestione INPS. Che tu sia un freelancer in Gestione Separata, un artigiano o un commerciante, qui trovi ogni scadenza con importi indicativi, consigli pratici e le opzioni di rateizzazione disponibili.


    Quali sono le 3 scadenze fiscali principali del regime forfettario nel 2026?

    Le tre date fondamentali sono il 20 luglio 2026 (saldo + primo acconto, in proroga dal 30 giugno per forfettari e soggetti ISA), il 30 novembre (secondo acconto) e le rate INPS trimestrali.

    Prima di entrare nel dettaglio mese per mese, ecco le tre date che nessun forfettario puo' permettersi di dimenticare.

    20 Luglio 2026 — Saldo + 1° Acconto (la "stangata" estiva)

    A metà anno si concentra il carico fiscale piu' pesante dell'anno. Per i forfettari e i soggetti ISA il termine ordinario del 30 giugno è prorogato al 20 luglio 2026 (decreto-legge 86 del 22 maggio 2026):

    • Saldo imposta sostitutiva 2025: la differenza tra l'imposta effettivamente dovuta per il 2025 e gli acconti gia' versati
    • 1° Acconto imposta sostitutiva 2026: pari al 40% dell'imposta dell'anno precedente
    • Saldo contributi INPS 2025 (se in Gestione Separata)
    • 1° Acconto contributi INPS 2026 (se in Gestione Separata)

    Rateizzazione possibile: il saldo e il 1° acconto possono essere rateizzati in rate mensili (fino a 6), con interessi dello 0,33% mensile; le rate vanno versate entro il 16 di ogni mese e il piano si chiude entro il 16 dicembre 2026.

    In alternativa, puoi differire di 30 giorni (al 20 agosto 2026) pagando una maggiorazione dello 0,80%.

    30 Novembre 2026 — 2° Acconto (non rateizzabile!)

    Il secondo appuntamento dell'anno:

    • 2° Acconto imposta sostitutiva 2026: il restante 60% dell'imposta stimata
    • 2° Acconto contributi INPS 2026 (se in Gestione Separata)

    Attenzione: a differenza di giugno, il 2° acconto di novembre non e' rateizzabile e non e' posticipabile. Devi pagare l'intero importo in un'unica soluzione entro il 30 novembre.

    Scadenze trimestrali INPS (solo Artigiani e Commercianti)

    Se sei iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti, oltre alle scadenze di giugno e novembre hai 4 rate trimestrali fisse per i contributi minimali:

    TrimestreScadenzaPeriodo coperto
    Q116 Maggio 2026Gennaio-Marzo
    Q220 Agosto 2026Aprile-Giugno
    Q316 Novembre 2026Luglio-Settembre
    Q416 Febbraio 2027Ottobre-Dicembre

    Ogni rata corrisponde a circa un quarto del contributo minimale annuo:

    • Artigiani: circa 1.130 EUR a trimestre (totale annuo 4.521,36 EUR)
    • Commercianti: circa 1.153 EUR a trimestre (totale annuo 4.611,64 EUR)

    Con la riduzione 35% per forfettari, gli importi scendono proporzionalmente (circa 735 EUR a trimestre per gli artigiani, 750 EUR per i commercianti).

    Queste rate si pagano con modello F24 utilizzando i codici contributo specifici generati dal cassetto previdenziale INPS. A differenza dell'imposta sostitutiva, i contributi fissi trimestrali non sono collegati alla dichiarazione dei redditi — vanno pagati indipendentemente dal fatturato.


    Qual e' il calendario completo delle scadenze fiscali forfettario 2026 mese per mese?

    Il calendario 2026 comprende dichiarazione, saldo e acconti tra giugno e novembre, piu' 4 rate INPS trimestrali per artigiani.

    Ecco il riepilogo mese per mese di tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali. Per ogni trimestre trovi le scadenze, chi riguardano e cosa fare concretamente per non farti trovare impreparato.

    Gennaio-Marzo: i contributi fissi e la riduzione 35%

    DataAdempimentoChi riguarda
    28 FebbraioScadenza domanda riduzione 35% INPS (una tantum)Artigiani/Commercianti forfettari
    16 FebbraioVersamento contributi fissi Q4 2025Artigiani/Commercianti
    16 MarzoCertificazione Unica (per chi ha ritenute da comunicare)Sostituti d'imposta

    Cosa fare: il primo trimestre e' relativamente tranquillo per i forfettari in Gestione Separata, ma non per artigiani e commercianti. Se non hai ancora richiesto la riduzione del 35%, hai tempo fino al 2 marzo 2026 (il 28 febbraio cade di sabato). La domanda si presenta una sola volta sul portale INPS tramite il servizio "Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti" — negli anni successivi il rinnovo e' automatico finche' rimani in regime forfettario.

    Per chi si iscrive per la prima volta nel 2025 o 2026, esiste anche la riduzione del 50% per i primi 36 mesi di attivita' (Legge di Bilancio 2025). Le due riduzioni (35% forfettario e 50% primo triennio) non sono cumulabili — si applica quella piu' vantaggiosa, cioe' la riduzione del 50%.

    Aprile-Luglio: la dichiarazione e il saldo

    DataAdempimentoChi riguarda
    16 MaggioContributi fissi Q1 2026Artigiani/Commercianti
    20 LuglioSaldo imposta sostitutiva 2025Tutti i forfettari
    20 Luglio1° Acconto imposta sostitutiva 2026Tutti i forfettari
    20 LuglioSaldo + 1° Acconto INPS 2025/2026Gestione Separata

    Termine prorogato per forfettari e soggetti ISA: la scadenza ordinaria sarebbe il 30 giugno (decreto-legge 86 del 22 maggio 2026). È possibile differire al 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%.

    Cosa fare: questo e' il periodo piu' intenso. Assicurati di avere la liquidita' pronta — il totale puo' essere significativo, soprattutto dal secondo anno in poi quando si sommano saldo e acconto. Un freelancer con 30.000 EUR di fatturato annuo potrebbe dover versare oltre 5.000 EUR in un colpo solo tra imposta sostitutiva e INPS. Se non hai i fondi, sfrutta la rateizzazione (interessi minimi) o il differimento al 20 agosto (+0,80%).

    Suggerimento: accantona ogni mese una percentuale fissa dei tuoi incassi (tra il 25% e il 45% a seconda della tua gestione INPS) per non trovarti in difficolta' a giugno.

    Luglio-Settembre: la rateizzazione e il "respiro"

    DataAdempimentoChi riguarda
    20 LuglioSaldo + 1° Acconto (1ª rata, se rateizzi)Tutti i forfettari
    20 AgostoSaldo + 1° Acconto con maggiorazione 0,80% (differimento)Chi sceglie il differimento
    20 Agosto2ª rata rateizzazione (16/8 → 20/8 per sospensione feriale)Chi rateizza
    20 AgostoContributi fissi Q2 2026Artigiani/Commercianti
    16 Settembre3ª rata rateizzazioneChi rateizza
    30 SettembrePresentazione Modello Redditi PF (dichiarazione annuale)Tutti i forfettari

    Cosa fare: se hai scelto la rateizzazione, tieni traccia delle rate — e' facile perdere il conto tra luglio e settembre. Se una scadenza cade nel periodo 1-20 agosto, slitta automaticamente al 20 agosto (proroga ferragostana). Questo vale anche per i contributi fissi trimestrali degli artigiani e commercianti. Luglio-settembre e' il periodo con meno pressione fiscale per chi e' in Gestione Separata: nessun versamento obbligatorio se non hai scelto la rateizzazione.

    Ottobre-Dicembre: il 2° acconto e la chiusura

    DataAdempimentoChi riguarda
    16 Ottobre4ª rata rateizzazioneChi rateizza
    16 Novembre5ª rata rateizzazioneChi rateizza
    16 NovembreContributi fissi Q3 2026Artigiani/Commercianti
    30 Novembre2° Acconto imposta sostitutiva 2026Tutti i forfettari
    30 Novembre2° Acconto contributi INPS 2026Gestione Separata
    16 Dicembre6ª e ultima rata rateizzazioneChi rateizza

    Cosa fare: il 30 novembre e' la seconda "stangata". Ricordati che questo pagamento non e' rateizzabile. Se ti trovi in difficolta', l'unica alternativa e' il ravvedimento operoso (con sanzioni ridotte) entro i termini. Per artigiani e commercianti, novembre e' particolarmente intenso: oltre al 2° acconto, scade anche il contributo fisso Q3. Pianifica la liquidita' con almeno un mese di anticipo.


    In cosa differiscono le scadenze tra Gestione Separata e Artigiani o Commercianti?

    In Gestione Separata si paga in 2-3 momenti l'anno, mentre artigiani e commercianti aggiungono 4 rate INPS trimestrali fisse.

    Le scadenze cambiano in base alla tua gestione previdenziale. Ecco un riepilogo:

    AdempimentoGestione SeparataArtigiani/Commercianti
    Contributi fissi trimestraliNoSi (4 rate)
    Saldo INPS anno precedente20 Luglio20 Luglio (solo eccedenza)
    1° Acconto INPS20 Luglio20 Luglio (solo eccedenza)
    2° Acconto INPS30 Novembre30 Novembre (solo eccedenza)
    Imposta sostitutivaIdentiche per tuttiIdentiche per tutti
    Numero totale versamenti/anno3-4 (giugno, novembre + eventuali rate)7-8 (4 trimestrali + giugno + novembre + rate)

    Se sei artigiano o commerciante, hai quasi il doppio degli appuntamenti rispetto a chi e' in Gestione Separata. Per questo un calendario automatico con alert e' fondamentale.

    Un errore comune e' confondere i contributi fissi trimestrali (che paghi indipendentemente dal reddito) con il saldo e acconto INPS "a percentuale" (che dipende dal reddito effettivo). I contributi fissi coprono il minimale contributivo; il saldo e acconto a percentuale coprono l'eccedenza rispetto al minimale. Se il tuo reddito resta sotto la soglia minimale, paghi solo i fissi trimestrali.


    Come funziona la rateizzazione del saldo e del primo acconto a giugno?

    Il saldo e il primo acconto si possono dividere in massimo 6 rate mensili con interessi dello 0,33% al mese, fino a dicembre.

    Il saldo e il primo acconto di giugno possono essere rateizzati. Ecco le regole:

    • Numero massimo rate: 6 (da luglio a dicembre)
    • Interessi: 0,33% mensile sulla parte rateizzata
    • Prima rata: entro il 20 luglio (o 20 agosto con maggiorazione 0,80%)
    • Rate successive: entro il 16 di ogni mese
    • Ultima rata: entro il 16 dicembre 2026

    Esempio pratico: se devi pagare 6.000 EUR tra saldo e 1° acconto, puoi suddividere in 6 rate da circa 1.000 EUR ciascuna (piu' interessi minimi — circa 10-15 EUR totali).

    La rateizzazione si indica direttamente nel modello F24, compilando il campo "rateazione/regione/prov./mese rif." con il formato RRNN (dove RR = rata corrente, NN = numero totale rate).

    Il 2° acconto di novembre non e' MAI rateizzabile.

    Quando conviene rateizzare

    La rateizzazione conviene quando il totale da pagare a giugno supera la tua liquidita' disponibile. Con interessi dello 0,33% mensile, il costo e' molto contenuto: su 6.000 EUR rateizzati in 6 rate paghi circa 50 EUR di interessi in totale. E' un costo nettamente inferiore a qualsiasi finanziamento bancario o al costo del ravvedimento operoso.

    Se invece hai la liquidita' per pagare tutto in un'unica soluzione a giugno, farlo ti semplifica la vita — meno scadenze da ricordare e nessun interesse aggiuntivo.


    Cosa succede se un forfettario paga le tasse in ritardo con il ravvedimento operoso?

    Con il ravvedimento operoso la sanzione parte dallo 0,083% al giorno nei primi 14 giorni e sale fino al 3,57% dopo un anno (D.Lgs. 87/2024).

    Se salti una scadenza, non e' la fine del mondo — ma devi agire rapidamente. Il ravvedimento operoso ti permette di regolarizzare il pagamento con sanzioni ridotte:

    RitardoSanzione ridottaInteressi
    Entro 14 giorni0,083% per giorno (max ~1,17%)Al tasso legale vigente
    Da 15 a 30 giorni1,25%Al tasso legale vigente
    Da 31 a 90 giorni1,39%Al tasso legale vigente
    Entro 1 anno3,125%Al tasso legale vigente
    Oltre 1 anno (entro 2)3,57%Al tasso legale vigente

    Le sanzioni sopra riflettono la riforma D.Lgs. 87/2024 (in vigore dal 1° settembre 2024), che ha ridotto la sanzione base per omesso versamento dal 30% al 25% (e dal 15% al 12,5% per ritardi entro 90 giorni).

    Consiglio: se sai gia' che non riuscirai a pagare entro la scadenza, e' sempre meglio pagare il giorno dopo con il ravvedimento "sprint" (0,083% al giorno) piuttosto che aspettare e rischiare sanzioni piu' pesanti.

    Per usare il ravvedimento operoso, compila il modello F24 con i codici tributo corretti e aggiungi le righe per sanzioni e interessi. I codici sanzione variano in base al tributo originale — per l'imposta sostitutiva si usa il codice 8913. I codici interessi sono indicati nelle istruzioni del modello F24.


    Domande frequenti

    Quante volte pago le tasse nel forfettario?

    I forfettari in Gestione Separata pagano in 2-3 momenti principali: saldo + 1° acconto a giugno e 2° acconto a novembre (piu' eventuali rate se scelgono la rateizzazione). I forfettari iscritti alla Gestione Artigiani o Commercianti aggiungono 4 rate trimestrali INPS per i contributi fissi, per un totale di 6-8 versamenti annui distribuiti nell'arco dell'anno.

    Posso pagare tutto in un'unica soluzione?

    Si, puoi versare saldo e primo acconto insieme entro la scadenza di luglio senza rateizzare: basta compilare il modello F24 con le righe separate per ogni tributo. Il secondo acconto resta comunque un versamento a se' a novembre. Nel 2026 il calendario prevede minimo 2 appuntamenti distinti (saldo + primo acconto entro il 20 luglio per forfettari e soggetti ISA — in proroga dal 30 giugno — secondo acconto entro il 30 novembre).

    Cosa metto nel modello F24?

    I codici tributo principali per i forfettari sono 1790 (1° acconto imposta sostitutiva), 1791 (2° acconto) e 1792 (saldo). Per i contributi INPS Gestione Separata i codici sono generati automaticamente dal portale INPS nella sezione "Cassetto Previdenziale". Per artigiani e commercianti, i codici dei contributi fissi sono predeterminati e comunicati nella lettera di iscrizione alla gestione previdenziale.


    Fonti e riferimenti

    • Governo Italiano, Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 — Disciplina del regime forfettario
    • Governo Italiano, Decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, art. 17 — Termini di versamento dell'imposta sui redditi
    • Governo Italiano, Decreto-legge 22 maggio 2026, n. 86 — Proroga al 20 luglio 2026 dei termini di versamento per i soggetti ISA e i forfettari (differimento al 20 agosto con maggiorazione 0,80%)
    • INPS, Circolare n. 8 del 29 gennaio 2026 — Aliquote contributive Gestione Separata anno 2026
    • INPS, Circolare n. 14 del 7 febbraio 2026 — Minimali e massimali Artigiani e Commercianti 2026

    Articolo aggiornato al 25 giugno 2026. Per il 2026 il termine di saldo e 1° acconto è prorogato al 20 luglio per forfettari e soggetti ISA (decreto-legge 86/2026), con differimento al 20 agosto e maggiorazione dello 0,80%. Le scadenze fanno riferimento al calendario fiscale ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per l'anno 2026. Il tasso di interesse legale per il 2026 sara' fissato con Decreto MEF entro dicembre 2025. Per casistiche particolari (regimi speciali, proroghe), consulta il tuo commercialista.

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