Coefficiente di Redditivita' Forfettario: Tabella ATECO Completa 2026

    Ultimo aggiornamento:

    In breve: Il coefficiente di redditivita' nel regime forfettario e' la percentuale del fatturato che diventa reddito imponibile, varia dal 40% all'86% in base al codice ATECO (Allegato 4 Legge 190/2014). Professionisti intellettuali (ATECO 74) hanno 78%, artigiani servizi alla persona 67%, commercio al dettaglio 40%, alimentari 40%. Sul reddito imponibile risultante si applicano imposta sostitutiva 5% o 15% e contributi INPS (26,07% Gestione Separata).

    Nel regime forfettario non deduci i costi reali. Non scarichi l'affitto, il software, il portatile. Il fisco ti dice: "In base alla tua attivita', i tuoi costi sono questi" -- e applica una percentuale forfettaria ai tuoi incassi. Quella percentuale si chiama coefficiente di redditivita'.

    Il coefficiente di redditivita' nel regime forfettario determina quanto del tuo fatturato viene considerato "reddito" su cui pagare tasse e contributi INPS. E' il numero piu' importante per capire quanto ti resta davvero in tasca. Varia dal 40% all'86% in base al codice ATECO della tua attivita'.

    In questa guida trovi la tabella completa dei coefficienti aggiornata al 2026, esempi pratici di calcolo, e i consigli per scegliere il codice ATECO corretto senza commettere errori costosi.


    Come funziona il coefficiente di redditivita' nel regime forfettario?

    Il coefficiente di redditivita' moltiplica l'incassato per ottenere il reddito imponibile; varia dal 40% all'86% in base al codice ATECO.

    Il meccanismo e' semplice. Prendi quanto hai incassato nell'anno, moltiplica per il coefficiente, e ottieni il reddito imponibile. Su quel reddito paghi l'imposta sostitutiva (5% o 15%) e i contributi INPS.

    La formula:

    Reddito imponibile = Incassato x Coefficiente di redditivita'
    

    Il coefficiente non e' una tassa. E' il parametro che il fisco usa per stimare i tuoi costi. Un coefficiente del 78% significa che il fisco considera il 22% come costi e il 78% come reddito. Un coefficiente del 40% significa che il fisco ti riconosce il 60% di costi forfettari.

    Attenzione: il coefficiente si applica al principio di cassa -- conta quanto hai effettivamente incassato, non quanto hai fatturato. Se hai emesso fatture per 50.000 EUR ma ne hai incassati 40.000, il coefficiente si applica a 40.000 EUR.

    Perche' il coefficiente e' cosi' importante

    Due freelancer con lo stesso fatturato possono pagare tasse molto diverse, solo per il coefficiente.

    Esempio: Sara (copywriter, codice 74.90.99, coefficiente 78%) e Davide (commerciante online, codice 47.91.10, coefficiente 40%) incassano entrambi 40.000 EUR.

    Sara (78%)Davide (40%)
    Incassato40.000 EUR40.000 EUR
    Reddito imponibile31.200 EUR16.000 EUR
    Imposta sostitutiva (15%)4.680 EUR2.400 EUR

    Sara paga quasi il doppio di imposta sostitutiva rispetto a Davide. Non perche' guadagna di piu', ma perche' il fisco attribuisce meno costi alla sua attivita' professionale.


    Qual e' la tabella completa dei coefficienti di redditivita' per codice ATECO nel 2026?

    I coefficienti vanno dal 40% (commercio, manifattura) all'86% (costruzioni, attivita' immobiliari), stabiliti dalla Legge 190/2014, Allegato 4.

    Ecco la tabella ufficiale dei coefficienti di redditivita' per il regime forfettario, valida per il 2026. I coefficienti non sono cambiati rispetto al 2025.

    Gruppo ATECOSettoreCoefficiente
    10-11Industrie alimentari e delle bevande40%
    12Industria del tabacco40%
    13-15Industrie tessili, abbigliamento, pelli40%
    16-18Legno, carta, stampa40%
    19-23Chimica, farmaceutica, gomma, minerali40%
    24-25Metallurgia e prodotti in metallo40%
    26-30Computer, elettronica, macchinari, veicoli40%
    31-33Mobili, altre manifatture, riparazione40%
    41-43Costruzioni86%
    45Commercio e riparazione autoveicoli e motocicli40%
    46Commercio all'ingrosso (inclusi intermediari, 46.01)40%
    47.1-47.7Commercio al dettaglio (negozi)40%
    47.81Commercio al dettaglio ambulante di alimentari e bevande40%
    47.82-47.89Commercio al dettaglio ambulante non alimentare54%
    47.91Commercio al dettaglio via internet40%
    47.99Altro commercio al dettaglio fuori negozio54%
    49-53Trasporto e magazzinaggio40%
    55-56Alloggio e ristorazione40%
    58-63Editoria, telecomunicazioni, IT, servizi informatici67%
    64-66Attivita' finanziarie e assicurative86%
    68Attivita' immobiliari86%
    69-75Attivita' professionali, scientifiche e tecniche78%
    77-82Noleggio, agenzie viaggio, servizi alle imprese67%
    84Amministrazione pubblica e difesa78%
    85Istruzione78%
    86-88Sanita' e assistenza sociale78%
    90-93Arte, sport, intrattenimento67%
    94-96Altre attivita' di servizi67%
    97-98Famiglie come datori di lavoro67%

    I coefficienti piu' comuni tra freelancer

    Se sei un freelancer digitale, con ogni probabilita' il tuo coefficiente e' uno di questi tre:

    Attivita'Codice ATECOCoefficienteCosti riconosciuti
    Sviluppatore software62.01.0067%33%
    Consulente marketing/management70.22.0978%22%
    Designer grafico74.10.2178%22%
    Copywriter / content creator74.90.9978%22%
    Formatore / insegnante85.59.2078%22%
    Fotografo74.20.1978%22%
    Commerciante e-commerce47.91.1040%60%
    Parrucchiere / estetista96.02.0167%33%
    Elettricista / idraulico43.21.0186%14%

    Nota sui nuovi codici ATECO 2025: dal 1 aprile 2025 e' in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che introduce codici per attivita' come influencer e content creator. Tuttavia, i coefficienti di redditivita' sono ancora basati sulla vecchia tabella (ATECO 2007). Un decreto di aggiornamento e' atteso ma non ancora pubblicato. Nel frattempo, si applicano i coefficienti esistenti.


    Quanto cambia il netto spendibile tra coefficiente 40%, 67% e 78% a parita' di fatturato?

    Su 45.000 EUR incassati il netto spendibile varia da 31.957 EUR (78%) a 38.380 EUR (40%): una differenza di oltre 6.400 EUR annui.

    Vediamo come il coefficiente impatta su tre profili diversi, tutti con incassato annuo di 45.000 EUR.

    Esempio 1: Marco, sviluppatore web (coefficiente 67%)

    Marco ha il codice ATECO 62.01.00 (sviluppo software). Incassa 45.000 EUR nel 2026 ed e' al sesto anno di attivita' (aliquota 15%). E' iscritto alla Gestione Separata INPS.

    Reddito imponibile = 45.000 x 67% = 30.150 EUR
    Contributi INPS (26,07%) = 30.150 x 26,07% = 7.858,11 EUR
    Base imposta = 30.150 - 7.858,11 (INPS anno prec.) = 22.291,90 EUR
    Imposta sostitutiva (15%) = 22.291,90 x 15% = 3.343,78 EUR
    

    Netto spendibile di Marco: 45.000 - 7.858,11 - 3.343,78 = 33.798,11 EUR (75,1% del fatturato)

    Esempio 2: Laura, consulente marketing (coefficiente 78%)

    Laura ha il codice ATECO 70.22.09. Stessi 45.000 EUR, stessa aliquota al 15%, Gestione Separata.

    Reddito imponibile = 45.000 x 78% = 35.100 EUR
    Contributi INPS (26,07%) = 35.100 x 26,07% = 9.150,57 EUR
    Base imposta = 35.100 - 9.150,57 = 25.949,43 EUR
    Imposta sostitutiva (15%) = 25.949,43 x 15% = 3.892,41 EUR
    

    Netto spendibile di Laura: 45.000 - 9.150,57 - 3.892,41 = 31.957,02 EUR (71,0% del fatturato)

    Esempio 3: Andrea, e-commerce (coefficiente 40%)

    Andrea ha il codice ATECO 47.91.10 (vendita online). Stessi 45.000 EUR, aliquota 15%, Gestione Commercianti con minimale.

    Reddito imponibile = 45.000 x 40% = 18.000 EUR
    Contributi INPS = 4.611,64 EUR (minimale, reddito sotto soglia)
    Base imposta = 18.000 - 4.611,64 = 13.388,36 EUR
    Imposta sostitutiva (15%) = 13.388,36 x 15% = 2.008,25 EUR
    

    Netto spendibile di Andrea: 45.000 - 4.611,64 - 2.008,25 = 38.380,11 EUR (85,3% del fatturato)

    Il confronto

    ProfiloCoefficienteTasse + INPSNetto spendibile% del fatturato
    Marco (sviluppatore)67%11.201,89 EUR33.798,11 EUR75,1%
    Laura (consulente)78%13.042,98 EUR31.957,02 EUR71,0%
    Andrea (e-commerce)40%6.619,89 EUR38.380,11 EUR85,3%

    La differenza tra Laura (78%) e Andrea (40%) e' di 6.423 EUR all'anno -- a parita' di incassato. Per questo il coefficiente e' il primo numero da conoscere quando apri la partita IVA.

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    Come si sceglie il codice ATECO corretto per il regime forfettario?

    Il codice ATECO deve rappresentare l'attivita' prevalente effettiva; sceglierlo per ottenere un coefficiente piu' basso rischia accertamenti.

    Il codice ATECO non si sceglie "a piacere". Deve rappresentare la tua attivita' effettiva. Ecco le regole.

    Regola 1: il codice deve descrivere la tua attivita' prevalente

    Se fai consulenza marketing e occasionalmente scrivi articoli, il tuo codice principale e' quello della consulenza (70.22.09), non quello della scrittura. L'attivita' prevalente si determina per fatturato e tempo dedicato.

    Regola 2: non scegliere il codice "per risparmiare"

    Scegliere un codice con coefficiente piu' basso per pagare meno tasse e' un errore. In caso di controllo, l'Agenzia delle Entrate verifica che il codice corrisponda all'attivita' reale. Se non corrisponde, rischi l'accertamento e le sanzioni.

    Regola 3: puoi avere piu' codici ATECO

    Se svolgi attivita' diverse, puoi avere un codice principale e uno o piu' secondari. Il coefficiente si applica separatamente ai ricavi di ciascun codice. Ma attenzione: la soglia degli 85.000 EUR si calcola sulla somma di tutti i ricavi.

    Regola 4: il codice si puo' cambiare

    Se la tua attivita' cambia nel tempo, puoi modificare il codice ATECO presentando il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. La modifica ha effetto immediato. Se ti rendi conto che il codice attuale non rappresenta la tua attivita', cambialo.

    Errori comuni nella scelta del codice ATECO

    • Codice troppo generico (es. 74.99.00 "Altre attivita' professionali"): porta a un coefficiente sfavorevole e puo' attirare controlli
    • Codice non aggiornato: se hai cambiato tipo di attivita' ma non hai aggiornato il codice, stai pagando tasse su un coefficiente sbagliato
    • Confondere il coefficiente con l'aliquota: il coefficiente non e' la percentuale di tasse che paghi. E' la percentuale di ricavi che diventa reddito imponibile

    Per un approfondimento sui requisiti e la procedura di apertura, leggi la guida completa per aprire la partita IVA forfettaria nel 2026.


    Come influisce il coefficiente di redditivita' anche sui contributi INPS nel forfettario?

    Il coefficiente aumenta sia le tasse sia i contributi INPS, perche' entrambi si calcolano sul reddito imponibile dopo l'applicazione del coefficiente.

    Il coefficiente non determina solo le tasse. Determina anche quanto paghi di contributi INPS, perche' i contributi si calcolano sul reddito imponibile (cioe' dopo l'applicazione del coefficiente).

    Questo significa che un coefficiente piu' alto aumenta sia le tasse sia i contributi INPS.

    Per chi e' in Gestione Separata (la maggior parte dei freelancer), l'impatto e' diretto:

    Contributi INPS = Reddito imponibile x 26,07%
    

    Per chi e' in Gestione Artigiani o Commercianti, l'impatto e' diverso: sotto il minimale (circa 18.800 EUR di reddito), paghi comunque il contributo fisso. Il coefficiente incide solo se il reddito supera quella soglia.

    Tutti i dettagli sui contributi INPS nelle tre gestioni li trovi nella guida INPS forfettario 2026.


    Domande frequenti sul coefficiente di redditivita'

    Il coefficiente cambia ogni anno?

    No. I coefficienti sono stati stabiliti dalla Legge 190/2014 e non sono mai stati modificati. Quelli validi nel 2026 sono identici a quelli del 2015. E' atteso un aggiornamento per allinearli ai nuovi codici ATECO 2025, ma al momento della pubblicazione di questo articolo non e' ancora stato emanato.

    Posso dedurre i costi reali nel forfettario?

    No. Il coefficiente di redditivita' (Legge 190/2014, Allegato 4) sostituisce la deduzione analitica dei costi: quanto spendi per computer, affitto studio, trasporti o materiali non entra mai nella dichiarazione dei redditi. L'unica eccezione sono i contributi INPS obbligatori, deducibili al 100% dal reddito imponibile per il calcolo dell'imposta sostitutiva del 5% o 15%.

    Cosa succede se ho costi reali superiori a quelli forfettari?

    Li "perdi" ai fini fiscali. Se il tuo coefficiente e' 78% (22% di costi riconosciuti forfettariamente) ma i tuoi costi reali sono il 40% del fatturato, non puoi dedurre la differenza. In quel caso potrebbe convenirti il regime ordinario: fai una simulazione numerica con i tuoi costi reali prima di decidere e confronta l'imposta sostitutiva forfettaria con l'IRPEF progressiva.

    Il coefficiente si applica anche ai rimborsi spese?

    Si. Nel forfettario i rimborsi spese fatturati al cliente fanno parte dei ricavi e sono soggetti al coefficiente di redditivita' (Legge 190/2014, Allegato 4). Non esiste la distinzione tra compenso e rimborso spese del regime ordinario: anche 100 EUR di trasferta fatturati contribuiscono per intero alla soglia 85.000 EUR e al reddito imponibile.


    In sintesi

    Ecco i punti chiave sul coefficiente di redditivita' nel regime forfettario:

    1. Varia dal 40% all'86% in base al codice ATECO della tua attivita'
    2. Determina il reddito imponibile su cui paghi tasse e contributi INPS
    3. Non e' cambiato dal 2015 -- i coefficienti 2026 sono identici a quelli originali
    4. Il codice ATECO deve corrispondere alla tua attivita' reale -- non sceglierlo per risparmiare
    5. Un coefficiente piu' basso = meno tasse, ma solo se il codice rappresenta davvero la tua attivita'

    Il coefficiente e' il primo dato da inserire per calcolare il tuo netto spendibile. Prova il calcolatore forfettario gratuito di Forfettino: seleziona il tuo codice ATECO, inserisci quanto hai incassato, e scopri in 30 secondi quanto ti resta davvero in tasca.

    Fonti e riferimenti

    • Governo Italiano, Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 — Disciplina del regime forfettario
    • Governo Italiano, Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 54 — Innalzamento soglia forfettario a 85.000 euro
    • Governo Italiano, Legge 190/2014, Allegato 4 — Tabella coefficienti di redditivita' per codice ATECO
    • Agenzia delle Entrate, Circolare n. 9/E del 10 aprile 2019 — Regime forfettario, chiarimenti operativi

    Articolo aggiornato al 7 aprile 2026. I coefficienti di redditivita' fanno riferimento alla Legge 190/2014, Allegato 4. Per la tua situazione specifica, consulta sempre un commercialista.

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