Superamento Soglia 85.000 EUR Forfettario: Cosa Succede e Come Prepararsi

    Ultimo aggiornamento:

    In breve: Superare la soglia di 85.000 EUR nel regime forfettario ha due scenari distinti (Legge 197/2022, art. 1 c.54): se il fatturato resta tra 85.001 e 100.000 EUR, esci dal forfettario dall'anno successivo e passi al regime ordinario; se superi i 100.000 EUR, l'uscita e' immediata e devi applicare l'IVA su tutte le fatture dall'operazione che ha superato la soglia in poi.

    Stai fatturando bene quest'anno. Forse troppo bene. E la domanda che ti toglie il sonno e': cosa succede se supero la soglia degli 85.000 EUR nel regime forfettario?

    La risposta dipende da quanto superi. Il superamento della soglia 85.000 nel forfettario ha due scenari molto diversi: uno gestibile, l'altro immediato e costoso. Confonderli e' un errore che puo' costarti migliaia di euro.

    In questa guida ti spiego esattamente cosa accade in entrambi gli scenari, con numeri reali e simulazioni pratiche. Cosi' puoi prepararti in anticipo -- non a fine anno, quando e' troppo tardi.


    Cosa succede se si superano gli 85.000 EUR o i 100.000 EUR nel forfettario?

    Tra 85.001 e 100.000 EUR si esce dal forfettario dall'anno successivo; oltre 100.000 EUR l'uscita e' immediata (L. 197/2022).

    La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) ha introdotto una doppia soglia che funziona come un semaforo:

    ScenarioRicavi annuiCosa succedeQuando
    GialloTra 85.001 e 100.000 EUREsci dal forfettario dall'anno successivoDal 1 gennaio dell'anno dopo
    RossoOltre 100.000 EUREsci dal forfettario immediatamenteDalla fattura che sfora

    Scenario giallo: superi 85.000 ma resti sotto 100.000

    Se nel 2026 i tuoi ricavi superano 85.000 EUR ma non raggiungono 100.000 EUR:

    • Per tutto il 2026 resti in regime forfettario. Paghi l'imposta sostitutiva al 5% o 15% normalmente.
    • Dal 1 gennaio 2027 passi al regime ordinario. Da quel momento applichi IVA, deduci i costi reali, paghi IRPEF a scaglioni.
    • Il passaggio non e' retroattivo. Il 2026 rimane interamente in regime forfettario.

    Questo scenario ti da' tempo per prepararti. Sai a fine 2026 che dal 2027 cambia tutto, e puoi organizzarti con il commercialista.

    Scenario rosso: superi 100.000 EUR

    Se nel corso del 2026 superi i 100.000 EUR di ricavi:

    • L'uscita e' immediata, non dall'anno successivo
    • Dalla fattura che fa superare i 100.000 EUR, devi applicare l'IVA (22% o l'aliquota del tuo settore)
    • L'intero reddito del 2026 viene ricalcolato con le regole dell'IRPEF ordinaria
    • Perdi retroattivamente il beneficio della flat tax per l'intero anno

    Questo scenario e' una vera emergenza fiscale. Se non te ne accorgi in tempo, ti trovi a dover versare IVA che non hai incassato dal cliente, e IRPEF che non hai accantonato.


    Quanto si paga in piu' di tasse passando dal forfettario all'ordinario con 90.000 EUR?

    Con 90.000 EUR di fatturato il passaggio all'ordinario comporta circa 15.000 EUR in piu' di tasse e contributi INPS rispetto al forfettario.

    Vediamo i numeri. Marco, sviluppatore web (codice ATECO 62.01.00, coefficiente 67%), incassa 90.000 EUR nel 2026. Confrontiamo i due scenari.

    Scenario A: Marco resta nel forfettario per il 2026 (ricavi tra 85k e 100k)

    Reddito imponibile = 90.000 x 67% = 60.300 EUR
    Contributi INPS (26,07%) = 60.300 x 26,07% = 15.714,21 EUR
    Base imposta = 60.300 - 15.714,21 = 44.585,79 EUR
    Imposta sostitutiva (15%) = 44.585,79 x 15% = 6.687,87 EUR
    Totale tasse + INPS = 22.402,08 EUR
    

    Netto spendibile: 90.000 - 22.402,08 = 67.597,92 EUR (75,1% del fatturato)

    Scenario B: Marco in regime ordinario dal 2027 (stessi 90.000 EUR)

    Nel regime ordinario, Marco deduce i costi reali (ipotizziamo 15.000 EUR tra software, hardware, affitto coworking, formazione).

    Ricavi = 90.000 EUR
    Costi deducibili reali = 15.000 EUR
    Reddito lordo = 75.000 EUR
    Contributi INPS (26,07%) = 75.000 x 26,07% = 19.552,50 EUR
    Reddito netto IRPEF = 75.000 - 19.552,50 = 55.447,50 EUR
    IRPEF a scaglioni:
     - Fino a 28.000: 23% = 6.440 EUR
     - Da 28.001 a 50.000: 35% = 7.700 EUR
     - Da 50.001 a 55.447,50: 43% = 2.342,43 EUR
     - Totale IRPEF = 16.482,43 EUR
    Addizionali regionali + comunali (stima 2,5%) = 1.386,19 EUR
    IRAP = esente (professionista senza organizzazione autonoma)
    Totale tasse + INPS = 37.421,12 EUR
    

    Netto spendibile: 90.000 - 15.000 (costi) - 37.421,12 = 37.578,88 EUR (41,8% dei ricavi lordi)

    Il confronto

    Forfettario (2026)Ordinario (2027)Differenza
    Tasse + INPS22.402,08 EUR37.421,12 EUR+15.019,04 EUR
    Netto spendibile67.597,92 EUR37.578,88 EUR-30.019,04 EUR
    % del fatturato netto75,1%41,8%-33,3 punti

    La differenza e' significativa: circa 15.000 EUR in piu' di tasse e INPS passando all'ordinario.

    Nota importante: nel forfettario i costi reali non sono deducibili, ma esistono comunque. Se Marco sostiene gli stessi 15.000 EUR di spese in entrambi gli scenari, il netto spendibile effettivo in forfettario scende a circa 52.600 EUR (67.598 - 15.000), riducendo la differenza reale a circa 15.000 EUR. Il confronto dipende quindi molto dai tuoi costi reali.

    Attenzione: il calcolo INPS nel regime ordinario e' semplificato (contributi calcolati sul reddito lordo ante deduzione). Nella realta', i contributi INPS sono deducibili dal reddito, creando un effetto circolare che riduce leggermente il carico effettivo. Per una simulazione dettagliata, leggi la guida forfettario o ordinario.


    Come si calcola la soglia degli 85.000 EUR nel regime forfettario?

    La soglia 85.000 EUR si basa sui compensi incassati nell'anno solare (principio di cassa), inclusi rimborsi spese, esclusi proventi finanziari.

    Attenzione: la soglia non si calcola come pensi. Ecco le regole.

    Cosa conta per la soglia degli 85.000 EUR

    La soglia si basa sui ricavi o compensi dell'anno. Contano:

    • Tutti i compensi incassati nell'anno solare (principio di cassa)
    • I ricavi da tutte le attivita' in regime forfettario (se hai piu' codici ATECO, si sommano)
    • I rimborsi spese fatturati ai clienti

    Cosa NON conta per la soglia

    • I contributi INPS versati
    • I proventi finanziari (interessi su conti)
    • Le vendite di beni strumentali (es. vendi il portatile usato)
    • I redditi da lavoro dipendente (hanno un limite separato: 35.000 EUR)

    Il principio di cassa: attenzione alle date

    Nel forfettario conta quando incassi, non quando fatturi. Se emetti una fattura da 10.000 EUR a dicembre ma il cliente paga a gennaio, quei 10.000 EUR contano per l'anno nuovo. Questo puo' essere utile per gestire la soglia: se sei vicino al limite, concordare un pagamento nel nuovo anno e' legittimo.

    Per tenere sotto controllo la soglia durante l'anno, registra ogni incasso su Forfettino: la barra di progresso ti mostra in tempo reale quanto sei vicino al limite.


    Quali strategie lecite esistono per gestire la soglia degli 85.000 EUR nel forfettario?

    Si puo' monitorare il fatturato mese per mese, concordare con i clienti incassi nell'anno successivo e valutare se conviene superare 85.000 EUR.

    Non stiamo parlando di evasione. Queste sono strategie di pianificazione fiscale perfettamente lecite.

    1. Monitora il fatturato in tempo reale

    Il primo errore e' accorgersene a dicembre. Monitora i tuoi incassi mese per mese. Se a settembre sei gia' a 70.000 EUR, sai che devi fare attenzione negli ultimi 3 mesi.

    Lo scadenziario e il monitoraggio soglia di Forfettino ti aiutano a tenere tutto sotto controllo senza fogli Excel.

    2. Gestisci i tempi di incasso

    Se sei a 82.000 EUR a novembre e hai una fattura da 5.000 EUR in sospeso, puoi legittimamente concordare con il cliente un pagamento a gennaio. L'incasso slittera' al 2027 e non pesera' sulla soglia 2026.

    Attenzione: questa strategia funziona solo se il pagamento avviene effettivamente nel nuovo anno. Retrodatare un incasso e' illegale.

    3. Valuta se conviene superare

    Superare la soglia non e' sempre un disastro. Se il tuo fatturato sta crescendo stabilmente sopra 100.000 EUR, restare "schiacciato" sotto 85.000 significa rinunciare a crescita e clienti. In alcuni casi, accettare il passaggio all'ordinario e' la scelta migliore per il tuo business.

    Fai i conti prima: il calcolo delle tasse nel forfettario ti mostra quanto risparmi oggi. Poi chiedi al commercialista una simulazione ordinaria con i tuoi costi reali.

    4. Prepara il passaggio con anticipo

    Se sai che supererai, preparati per tempo:

    • Apri un conto separato per l'IVA (dal 2027 dovrai versarla)
    • Raccogli tutte le fatture dei costi (nel 2027 potrai dedurli)
    • Parla con il commercialista prima di superare, non dopo
    • Valuta se i tuoi clienti accetteranno il 22% di IVA in piu'

    Cosa fare se si superano i 100.000 EUR di incassato durante l'anno nel forfettario?

    Bisogna applicare l'IVA dalla fattura successiva, ricalcolare l'intero anno con IRPEF ordinaria e comunicare il cambio ai clienti.

    Se ti rendi conto di aver superato i 100.000 EUR nel corso dell'anno, agisci subito.

    Passo 1: identifica la fattura che fa sforare

    Individua esattamente quale incasso ha portato il totale oltre 100.000 EUR. Da quel momento in poi, devi applicare l'IVA.

    Passo 2: emetti le fatture successive con IVA

    Tutte le fatture emesse dopo il superamento devono riportare l'IVA. Per i servizi professionali, l'aliquota e' generalmente il 22%.

    Passo 3: comunica ai clienti

    Informa i clienti che le prossime fatture includeranno l'IVA. Per i clienti con partita IVA, l'impatto e' neutro (detraggono l'IVA). Per i privati, significa un aumento del 22% sul prezzo.

    Passo 4: ricalcola l'intero anno

    L'intero reddito del 2026 verra' ricalcolato con le regole IRPEF ordinarie. L'imposta sostitutiva gia' versata in acconto verra' compensata, ma probabilmente dovrai integrare con un conguaglio significativo.

    Passo 5: parla con il commercialista

    Questo non e' un "fai da te". Il passaggio in corso d'anno genera complessita' contabili (liquidazione IVA retroattiva, ricalcolo acconti) che richiedono assistenza professionale.


    Si puo' rientrare nel regime forfettario dopo averlo perso per superamento soglia?

    Si, si puo' rientrare dall'anno successivo a quello in cui si torna sotto 85.000 EUR e si rispettano tutti i requisiti di legge.

    Si, ma non subito. Se esci dal forfettario, puoi rientrare dall'anno successivo a quello in cui torni a rispettare tutti i requisiti. In pratica:

    • 2026: superi 85.000 EUR (ma sotto 100.000)
    • 2027: obbligato al regime ordinario
    • 2028: se nel 2027 i ricavi sono sotto 85.000 EUR e rispetti tutti gli altri requisiti, puoi tornare al forfettario

    Non esiste un vincolo minimo di permanenza nel regime ordinario. Se rispetti i requisiti, puoi rientrare subito.


    Domande frequenti sul superamento della soglia

    La soglia dei 85.000 EUR include l'IVA?

    No. Nel forfettario non applichi IVA sulle fatture emesse (Legge 190/2014, art. 1, comma 58), quindi i tuoi ricavi sono gia' "netti di IVA". La soglia di 85.000 EUR (L. 197/2022) si calcola sui compensi effettivamente incassati nell'anno solare, senza alcuna maggiorazione. Non devi scorporare IVA o applicare coefficienti di conversione.

    Se fatturo 84.000 ma incasso 86.000 (con arretrati), supero la soglia?

    Si. Conta l'incassato dell'anno, non il fatturato emesso. Se nel 2026 incassi fatture emesse nel 2025 che ti portano oltre 85.000 EUR (L. 197/2022), hai superato la soglia e fuoriesci dal forfettario. Il principio di cassa e' vincolante: un bonifico in ritardo che arriva a gennaio sposta l'incasso sull'anno successivo.

    Posso "spalmare" un incasso su due anni?

    Puoi concordare con il cliente un pagamento rateale che ricade su due anni solari: e' legittimo se il contratto lo prevede (fattura unica con scadenze rateali). Non puoi pero' incassare l'intera somma e dichiararne solo una parte: il principio di cassa (Legge 190/2014, art. 1, comma 64) guarda al momento dell'effettivo accredito sul tuo conto.

    Il forfettario che supera 85.000 EUR deve emettere fattura con IVA?

    No, non durante il 2026. Se resti sotto 100.000 EUR continui a emettere fatture senza IVA per tutto l'anno: l'imposta sostitutiva resta applicabile fino al 31 dicembre. Il regime ordinario con IVA scatta dal 1 gennaio 2027, oppure immediatamente (dalla fattura successiva) se superi 100.000 EUR nello stesso anno (L. 197/2022).


    In sintesi

    Ecco i punti chiave sul superamento della soglia nel forfettario:

    1. Tra 85.001 e 100.000 EUR: esci dal forfettario dal 1 gennaio dell'anno successivo. Il 2026 resta in forfettario.
    2. Oltre 100.000 EUR: uscita immediata, IVA da applicare dalla fattura successiva, ricalcolo IRPEF sull'intero anno.
    3. Monitora in tempo reale: non aspettare dicembre per controllare. Usa la barra soglia di Forfettino per sapere sempre a che punto sei.
    4. Gestire i tempi di incasso e' legittimo: concordare pagamenti nel nuovo anno e' pianificazione fiscale, non evasione.
    5. Puoi rientrare nel forfettario dall'anno successivo a quello in cui torni sotto soglia e rispetti tutti i requisiti.

    La soglia degli 85.000 EUR non deve essere un freno alla crescita. Deve essere un dato che conosci e monitori, cosi' puoi prendere decisioni informate -- non subire sorprese.

    Fonti e riferimenti

    • Governo Italiano, Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 — Disciplina del regime forfettario
    • Governo Italiano, Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 54 — Innalzamento soglia forfettario a 85.000 euro
    • Governo Italiano, Legge 190/2014, Allegato 4 — Tabella coefficienti di redditivita' per codice ATECO
    • Governo Italiano, Decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, art. 17 — Termini di versamento dell'imposta sui redditi

    Articolo aggiornato al 7 aprile 2026. I dati fanno riferimento alla Legge 190/2014 come modificata dalla L. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023). Per la tua situazione specifica, consulta sempre un commercialista.

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